Porto Sant'Elpidio è un comune italiano di 24.755 abitanti della provincia di Ascoli Piceno nelle Marche. Fa parte dei 40 comuni che nel 2009 entreranno a far parte della provincia di Fermo.
I suoi quasi 8 km di costa fanno di Porto Sant'Elpidio il comune più esteso in lunghezza dell'intera provincia di Ascoli Piceno. Il suo tessuto urbanistico si è principalmente sviluppato in linea con il litorale, seguendo i due principali assi viari costieri: la Strada statale 16 e la linea ferroviaria adriatica.
La forma allungata del territorio è delimitata a Nord e a Sud rispettivamente dai fiumi Chienti e Tenna. Oggi, a seguito del forte aumento demografico degli ultimi anni, lo sviluppo sta proseguendo sui bassi declivi che salgono in collina e sulle colline stesse; le frazioni Corva e Cretarola popolano, infatti, le alture più rilevanti del territorio cittadino.
Storia
La storia di Porto Sant'Elpidio è relativamente breve. Da alcuni scavi nella zona interna del comune (Fonteserpe, Pescolla, Pian Di Torre) si sono trovati molti reperti archeologici importanti, che confermano la presenza di alcune sepulture Etrusche risalenti all'ultimo periodo. Dell'epoca medioevale si ritrovano mappe in cui già nel 1500-1600 si legge di un piccolo paesino sulla costa, col nome di "Porto San Lupidio", con mare pescoso e poco lontano dal Castrum Castri, conosciuto ora come Fermo. Nonostante il passare degli anni e la continua immigrazione dal sud italia, il paese è rimasto abbastanza piccolo fino al 1952, in cui ottiene l'indipendenza comunale da Sant'Elpidio a Mare, cambiando nome da "Porto di Sant'Elpidio a Mare" a "Porto Sant'Elpidio".
La Stazione delle Ferrovie dello Stato ha favorito anch'essa un aumento fortissimo della popolazione e dell'immigrazione da sud. Un evento legato alla ferrovia è stato quello della visita alla città del principe Umberto I di Savoia. Il suo nome viene ricordato in un tratto della Statale 16 che attraversa completamente il comune.
Un altro evento di importanza fu l'alluvione accaduta negli anni '50. In quei giorni le piogge torrenziali gonfiarono i letti dei fossi presenti e l'assoluta mancanza di una rete fognaria inasprì la problematica. In poco più di un giorno una grossa quantità di fango ed acqua invase le strade, impedendo l'arrivo degli scarsi soccorsi e distruggendo moltissime case povere, oltre a rendere molti raccolti inutilizzabili. La ripresa da quel disastro fu lenta, ma la vita ricominciò poco tempo dopo.
Stemma
Lo stemma di Porto Sant'Elpidio è relativamente recente. È uno scudo sannitico: la banda superiore presente il mare, con una barca a vela molto semplice (che rappresenta l'antico lavoro del pescatore) ed il sole. Nella banda inferiore, su fondo rosso è raffigurata l'ape operaia, a significare la natura dei lavoratori elpidiensi. Sopra allo scudo c'è la corona a 5 torri (che rappresenta il Comune) che è stato approvato nel 19 maggio 1965 al posto della corona a 9 merli dopo l'indipendeza da Sant'Elpidio a Mare. Inferiormente allo scudo c'è la scritta latina In Litore Fulget ossia "splende sulla spiaggia", ad indicare la costa del paese.
Luoghi di interesse
- Villa Murri, dimora storica, edificata nei primi anni del XIX secolo dai conti Sinibaldi, passò verso il 1880 ai conti Maggiori Guerrieri Bonafede di Fermo e nel 1920 alla famiglia Murri, che nel 1953 la vendette al comune.
- Villa Maroni, dimora dell'omonima famiglia di proprietari terrieri nel quartiere/frazione Corva.
- Villa Barucchello
- Villa Della Marchesa
- Villa Il Castellano, storica dimora della nobilissima famiglia Maggiori Scoccini dei Maggiori Colonna di Corsica, considerata da alcuni con i suoi 1500 anni di storia una delle più antiche situate sul suolo nazionale, nonché la più antica presente nelle Marche.
- Villa Fanny, non visitabile, è una delle tante case di proprietari terrieri che possedevano le terre dopo la dinastia dei Maroni nel quartiere Corva e Fonteserpe.a
Cultura
- Teatro delle Api inaugurato nel 2006, di cui è direttore artistico Neri Marcorè. Nella stagione estiva vi si svolge il festival internazionale di teatro per ragazzi "I teatri del mondo".
Economia
Agli inizi del Novecento la costruzione del Concimificio FIM ha creato un notevole incremento della produzione e dell'economia locale, che precedentemente era basata soprattutto su pesca ed agricoltura. Un grande contributo all'economia del porto venne dalla contessa Costanza Maggiori, discendente del nobilissimo casato di origine corsa che annovera come capostipide Ugo Colonna Magno Principe di Corsica,fu latifondista e fondatrice della banca del paese, i suoi possedimenti si estendevano in passato quasi la totalità del paese. Più recentemente si è sviluppata l'industria calzaturiera, mentre il settore agricolo ha diminuito la sua importanza. In alcune zone del quartiere a sud (chiamato Faleriense) viene ancora pratica in misura ridotta la pesca. In sviluppo il settore turistico estivo e balneare.
N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia.
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